LUPERCALIA

Cliente
Isorropia Homegallery

Servizi
Ufficio Stampa

Periodo
2025

Categoria
Arte

Secondo appuntamento nella sede di Isorropia Homegallery (in Piazza Napoli, 11 a Milano) con la mostra personale di Andrea Luzi dal titolo LUPERCALIA. La mostra, con testo critico di Domenico De Chirico inaugura il 20 ottobre 2025 ed è visitabile su invito fino al 1° dicembre 2025. L’esposizione nasce da una collaborazione tra Isorropia Homegallery e Prisma Art Prize. Andrea Luzi, finalista della 13ª edizione, è stato il vincitore del premio speciale offerto dall’associazione culturale no-profit co-fondata da Marco Pelligra, membro della giuria del Prisma Art Prize. La tavolozza cromatica di Andrea Luzi si muove principalmente tra il nero profondo, il rosso intenso e il verde marmoreo. Le opere sono attraversate da venature o fasci di luce vibranti che emergono a contrasto dagli sfondi spesso tenebrosi, creando un’atmosfera carica di tensione e mistero. Questa stratificazione nasce da una tensione continua tra chiarore e ombra. Il fulcro simbolico della pratica di Luzi è il legame tra i quattro elementi primordiali – terra, aria, acqua e fuoco – intrecciati con l’Etere: il quinto elemento, impalpabile e invisibile, che connette e sostiene tutto ciò che esiste. Nella visione dell’artista, l’Etere non è solo uno spazio metafisico, ma una sostanza vibrante che attraversa ogni cosa, fungendo da conduttore di energia e intuizione. Questi elementi non sono entità statiche, ma principi dinamici che si trasformano e si contaminano reciprocamente. L’influenza del graffitismo e delle subculture degli anni ’90 — in particolare punk, musica elettronica e psichedelia — si intreccia con simboli arcaici provenienti dalle civiltà precolombiane, egizie e, più in generale, mediterranee. Da questo insolito incrocio nasce una composizione esotica e stratificata, un ponte visionario che collega mondi opposti, sospeso tra naturale e onirico, sacro e profano, cosmologia antica e culture urbane contemporanee. Il lavoro di Andrea Luzi non nasce dalla volontà di rappresentare il reale, ma dal desiderio di canalizzare un impulso. Il gesto pittorico diventa così un atto rituale, un’esperienza liminale che si manifesta quasi in uno stato di trance meditativa.

Andrea Luzi, Dettaglio – Megiddo La consumazione del fuoco, 2025, olio su tela, 80x60cm Ph. Simon Veres

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