Collezione MU.RO presenta fino al 19 aprile 2026, nella sua sede di Viale Campania 33 a Milano, “Dal deserto all’impero: l’immaginario del potere tra antico e contemporaneo”, una mostra che, a 230 anni dalla Campagna d’Italia iniziata nel 1796, indaga la costruzione simbolica del potere tra XVIII e XXI secolo, mettendo in dialogo antiquariato, documenti storici e arte contemporanea. Il riferimento alla Campagna d’Italia del 1796 — iniziata tra Liguria e Piemonte occidentale e culminata nell’avanzata verso Milano — assume un valore simbolico decisivo. Nel 2026 ricorrono 230 anni da quegli eventi e MU.RO sceglie di rileggerli attraverso un dialogo tra patrimoni storici e sguardi contemporanei. Il percorso espositivo si articola intorno a un doppio movimento: da un lato la rilettura dello sguardo occidentale sui simboli del potere, dall’altro il recupero della genealogia culturale mediorientale del cavallo arabo. I dipinti provenienti dalla galleria R.V Art Gallery restituiscono la storia dei simboli del potere e dell’iconografia equestre in cui il cavallo si afferma progressivamente come presenza autonoma. A questo nucleo si affiancano i prestiti del Museo Generale Bonaparte del Castello di Mombasiglio (CN) e la collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano. Documenti, vedute topografiche e cimeli riportano al centro territori e strategie che hanno contribuito a plasmare l’immaginario europeo. n questo contesto si inserisce infine il lavoro di Rahim El, artista di origini persiane nato a Dushanbe, in Tajikistan, che espone per la prima volta a Milano grazie alla galleria spagnola ArteriA Art Gallery. La sua ricerca, tra pittura e scultura, riattualizza il simbolo equestre come dispositivo contemporaneo di identità e rappresentazione politica. Nelle culture della MENA Region, ancora oggi, il cavallo arabo occupa un ruolo centrale nelle celebrazioni pubbliche e nella costruzione dell’immaginario nazionale, dimostrando la persistenza di un simbolo che attraversa deserti, imperi e contemporaneità. In occasione della mostra, artpay – prima piattaforma fintech in Italia dedicata al mondo dell’arte, integra un servizio digitale dedicato ai pagamenti rateali delle opere d’arte, rafforzando la propria missione di connettere le nuove generazioni al collezionismo.
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Rahim El, “I”, 2026, acrilico e olio su tela, 140 x 120 cm

